home Ricette Creative Gli italiani scelgono sempre di più pollo e tacchino

Gli italiani scelgono sempre di più pollo e tacchino

Nel 2016 il consumo pro-capite di carne bianca in Italia è salito a 21 kg, +2,7% rispetto all’anno precedente. E malgrado il calo dei prezzi di circa il 10% abbia di fatto condizionato i profitti delle aziende, nell’ultimo anno la produzione di carni avicole è cresciuta di oltre il 5%, attestandosi su un valore pari a 1.390.000 tonnellate. I primi dati 2017 indicano una diminuzione delle produzioni di circa l’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il settore avicolo si trova di fronte nuove sfide produttive e di comunicazione che impongono scelte strategiche volte ad intercettare i cambiamenti.

Già da tempo si va affermando da parte degli allevatori di tacchino e pollo italiano un approccio aperto al confronto, che pone al centro della propria attenzione il consumatore, la sicurezza e la qualità dei prodotti che vengono messi sul mercato, con lo scopo di valorizzare gli sforzi, ottimizzare gli investimenti e promuovere gli aspetti di grande positività di un settore strategico per la zootecnia nazionale e l’economia italiana.

Nel 2016 l’uso di farmaci antibiotici negli allevamenti avicoli è stato tagliato rispetto al 2015 di quasi il 25%. Un risultato che si aggiunge alla cospicua riduzione pari al 40% rispetto al dato del 2011 registrata nel triennio 2013-2015. In soli cinque anni il settore avicolo italiano, a cui tuttavia si attribuiva già meno di un quarto del totale degli antibiotici venduti nel settore zootecnico, ha ridotto della metà l’uso dei farmaci negli allevamenti.

Quello avicolo, insomma, resta un comparto di primissimo piano del settore zootecnico nazionale: è l’unico nel panorama italiano delle carni del tutto autosufficiente, con una percentuale di approvvigionamento di oltre il 100%.

Gli italiani, come abbiamo visto, mangiano sempre più carni avicole: pollo e tacchino sono ormai una presenza fissa nelle tavole degli italiani, è quindi importante  un piano d’azione per accrescere il valore del settore avicolo e dare risposte concrete ed efficaci su alcuni temi, quali il benessere degli animali, la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari, la sostenibilità dei processi produttivi.  Dalla drastica riduzione dell’uso dei farmaci negli allevamenti italiani alla promozione di un filiera il più possibile integrata.